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Nascondere la lista amici di Facebook
Esportare contatti / rubrica da Nokia Symbian ad Android
Togliere le macchie di muffa da soffitti e pareti
Autocostruire una chiave a frusta per smontare pacco pignoni bici
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giovedì 31 dicembre 2015
giovedì 27 marzo 2014
Autocostruire una chiave a frusta per smontare pacco pignoni bici
Può capitare di non avere a disposizione una chiave a frusta e di dover smontare urgentemente un pacco pignoni della bici. Ci sono vari modi alternativi che permettono di farne a meno, come p.e. bloccare con le mani il pacco pignoni (aiutandosi con uno straccio) oppure inserendovi di traverso un cacciavite, anche se in tal modo si rischia di farsi male o di piegare i raggi.
Ecco qui invece, come costruire velocemente e senza troppa fatica una chiave a frusta fai da te.
Partiamo da una professionale e cerchiamo di copiarla:
e anche:
Come si può vedere, si tratta di una piastra metallica con 3 buchi attraverso i quali sono fissati 2 spezzoni di catena. Lo spessore deve essere tale che la piastra possa essere inserita nella catena. In tal modo i piolini, passando attraverso i buchi e stretti con lo smagliacatena, permettono l'assemblaggio degli spezzoni alla piastra.
Se si usa una catena per 9 rapporti lo spessore della piastra deve essere 4 mm o poco di più. 5 mm già sono troppi. La lunghezza della piastra deve essere di almeno 30 cm per poter lavorare comodamente e ottenere un buon braccio di leva. La larghezza deve essere di almeno 2 / 3 cm e non superiore ai 5, altrimenti diventa troppo ingombrante.
Il primo buco deve essere fatto in prossimità di uno spigolo a circa 7 mm dal bordo laterale. Il primo spezzone di catena deve essere composta da 3 maglie grandi e 2 maglie piccole. L'interasse tra 2 buchi su una maglia è di 1,3 cm (mezzo pollice), quindi per poter inserire le 5 maglie dovremmo considerare 5 interassi. Ma siccome vogliamo mantenere un po' di lasco ci bastano 4 interassi, quindi: 4 x 1.3 = 5,2 cm. Il secondo buco deve quindi essere fatto a 5,2 cm dal primo e sempre a circa 7 mm dal bordo.
Le due chiavi professionali in alto utilizzano 2 diversi espedienti per facilitare l'aggancio tra denti e maglie della catena, la prima una sagomatura ad arco, la seconda una rastrematura lineare. Entrambe sono valide. Per l'uso saltuario che faremo noi della chiave basta quel po' di lasco che abbiamo previsto e non c'è bisogno di ulteriori affinamenti. Cio non toglie che se uno vuole si può armare di lima o di mola e imitare una delle due chiavi in figura...
Il secondo spezzone di catena deve essere di almeno 6 / 7 maglie e deve essere fissato ad una distanza di 1,3 cm dal primo spezzone. L'altra estremità deve essere lasciata libera, da qui il nome di frusta...
Quindi:
primo buco presso uno spigolo a 7 mm dal bordo
secondo buco a 5,2 cm dal primo buco e sempre a circa 7 mm dal bordo
terzo buco a 1,3 cm dal secondo buco e sempre a circa 7 mm dal bordo
I buchi devono avere un diametro poco superiore ai 4 millimetri, quello dei piolini della catena. Usare prima una punta da 2 e poi ripassare con una da 4 mm.
Ecco lo schema da seguire:
Le misure sono date volutamente in cm e non vanno intese come valori da prendere alla lettera, c'è una lieve tolleranza, in caso di piccoli scarti la funzionalità rimane comunque assicurata.
Con lo smagliacatena si ottengono i due spezzoni di 3 e 7 maglie complete avendo l'accortezza di lasciare attaccati i piolini, senza farli saltare completamente, anzi lasciandoli inseriti ancora per un paio di millimetri. Questo faciliterà la fase successiva di assemblaggio degli spezzoni di catena alla piastra.
Si inserisce la piastra metallica nella catena e poi, con un martelletto, si fanno rientrare per bene i piolini assemblando il tutto. In questa fase non è più possibile usare lo smagliacatena in quanto la piastra non riesce ad adattarsi. In alternativa al posto dei piolini si possono usare dei bulloncini oppure dei chiodi opportunamente ribaditi.
Il risultato dovrebbe essere simile a questo:
Come si vede, utilizzando una vecchia camera d'aria ho rifinito il lavoro realizzando una confortevole impugnatura.
Inoltre ho fatto anche una versione diversa. Cercando nel ripostiglio ho trovato un barra metallica cava a sezione rettangolare di dimensioni 2 x 0,8 cm. Ho pensato quindi di utilizzare questa per la costruzione della frusta.
Ovviamente lo spessore di 0,8 cm era troppo elevato per inserire la barra nella catena e non era nemmeno possibile limarla, per cui ho pensato di inserire la catena esternamente facendo lavorare i pioli a sbalzo. Per il fissaggio ho utilizzato dei bulloncini di circa 3 mm di spessore, avrei potuto (e forse lo farò) utilizzare dei chiodi opportunamente ribaditi.
Il diametro dei buchi e le loro distanze rimangono invariati, con la differenza che realizzarli è stato un attimo, la barra cava si è fatta forata come il burro...
ecco il risultato:
intera
particolare 1
particolare 2
Un vantaggio del sistema a sbalzo è che non c'è bisogno di sagomare la barra per favorire l'aggancio tra denti e maglie della catena, le tre maglie hanno la possibilità di curvarsi e di avere quindi tutto il gioco necessario...
L'ho provata subito dopo la costruzione e funziona perfettamente!!!
Ecco qui invece, come costruire velocemente e senza troppa fatica una chiave a frusta fai da te.
Partiamo da una professionale e cerchiamo di copiarla:
Come si può vedere, si tratta di una piastra metallica con 3 buchi attraverso i quali sono fissati 2 spezzoni di catena. Lo spessore deve essere tale che la piastra possa essere inserita nella catena. In tal modo i piolini, passando attraverso i buchi e stretti con lo smagliacatena, permettono l'assemblaggio degli spezzoni alla piastra.
Se si usa una catena per 9 rapporti lo spessore della piastra deve essere 4 mm o poco di più. 5 mm già sono troppi. La lunghezza della piastra deve essere di almeno 30 cm per poter lavorare comodamente e ottenere un buon braccio di leva. La larghezza deve essere di almeno 2 / 3 cm e non superiore ai 5, altrimenti diventa troppo ingombrante.
Il primo buco deve essere fatto in prossimità di uno spigolo a circa 7 mm dal bordo laterale. Il primo spezzone di catena deve essere composta da 3 maglie grandi e 2 maglie piccole. L'interasse tra 2 buchi su una maglia è di 1,3 cm (mezzo pollice), quindi per poter inserire le 5 maglie dovremmo considerare 5 interassi. Ma siccome vogliamo mantenere un po' di lasco ci bastano 4 interassi, quindi: 4 x 1.3 = 5,2 cm. Il secondo buco deve quindi essere fatto a 5,2 cm dal primo e sempre a circa 7 mm dal bordo.
Le due chiavi professionali in alto utilizzano 2 diversi espedienti per facilitare l'aggancio tra denti e maglie della catena, la prima una sagomatura ad arco, la seconda una rastrematura lineare. Entrambe sono valide. Per l'uso saltuario che faremo noi della chiave basta quel po' di lasco che abbiamo previsto e non c'è bisogno di ulteriori affinamenti. Cio non toglie che se uno vuole si può armare di lima o di mola e imitare una delle due chiavi in figura...
Il secondo spezzone di catena deve essere di almeno 6 / 7 maglie e deve essere fissato ad una distanza di 1,3 cm dal primo spezzone. L'altra estremità deve essere lasciata libera, da qui il nome di frusta...
Quindi:
primo buco presso uno spigolo a 7 mm dal bordo
secondo buco a 5,2 cm dal primo buco e sempre a circa 7 mm dal bordo
terzo buco a 1,3 cm dal secondo buco e sempre a circa 7 mm dal bordo
I buchi devono avere un diametro poco superiore ai 4 millimetri, quello dei piolini della catena. Usare prima una punta da 2 e poi ripassare con una da 4 mm.
Ecco lo schema da seguire:
Le misure sono date volutamente in cm e non vanno intese come valori da prendere alla lettera, c'è una lieve tolleranza, in caso di piccoli scarti la funzionalità rimane comunque assicurata.
Con lo smagliacatena si ottengono i due spezzoni di 3 e 7 maglie complete avendo l'accortezza di lasciare attaccati i piolini, senza farli saltare completamente, anzi lasciandoli inseriti ancora per un paio di millimetri. Questo faciliterà la fase successiva di assemblaggio degli spezzoni di catena alla piastra.
Si inserisce la piastra metallica nella catena e poi, con un martelletto, si fanno rientrare per bene i piolini assemblando il tutto. In questa fase non è più possibile usare lo smagliacatena in quanto la piastra non riesce ad adattarsi. In alternativa al posto dei piolini si possono usare dei bulloncini oppure dei chiodi opportunamente ribaditi.
Il risultato dovrebbe essere simile a questo:
Come si vede, utilizzando una vecchia camera d'aria ho rifinito il lavoro realizzando una confortevole impugnatura.
Inoltre ho fatto anche una versione diversa. Cercando nel ripostiglio ho trovato un barra metallica cava a sezione rettangolare di dimensioni 2 x 0,8 cm. Ho pensato quindi di utilizzare questa per la costruzione della frusta.
Ovviamente lo spessore di 0,8 cm era troppo elevato per inserire la barra nella catena e non era nemmeno possibile limarla, per cui ho pensato di inserire la catena esternamente facendo lavorare i pioli a sbalzo. Per il fissaggio ho utilizzato dei bulloncini di circa 3 mm di spessore, avrei potuto (e forse lo farò) utilizzare dei chiodi opportunamente ribaditi.
Il diametro dei buchi e le loro distanze rimangono invariati, con la differenza che realizzarli è stato un attimo, la barra cava si è fatta forata come il burro...
ecco il risultato:
intera
particolare 1
particolare 2
Un vantaggio del sistema a sbalzo è che non c'è bisogno di sagomare la barra per favorire l'aggancio tra denti e maglie della catena, le tre maglie hanno la possibilità di curvarsi e di avere quindi tutto il gioco necessario...
L'ho provata subito dopo la costruzione e funziona perfettamente!!!
giovedì 30 maggio 2013
Togliere le macchie di muffa da soffitti e pareti
Le macchie di muffa si formano in caso di ristagno dell'umidità e quando la vernice non permette la traspirazione.
Per impedire tale ristagno ci sono diverse possibilità:
In commercio ci sono vari prodotti antimuffa, solitamente sono spray da spruzzare direttamente sulle macchie. Hanno però un costo notevole circa 10 euro per 250 ml. Funzionano bene e hanno pure un effetto sbiancante sulla parete.
Certo che hanno un effetto sbiancante, altro non sono che candeggina (ipoclorito di sodio) leggermente diluita...
ma la candeggina costa solo 50 centesimi al litro, perché allora questi prodotti costano tanto di più?
Si chiama Marketing...
Insomma, per torliere le macchie di muffa basta versare un po' di candeggina (meglio se profumata) in un flacone vuoto dotato di vaporizzatore (quello dello sgrassatore e del vetril è perfetto) e spruzzarla direttamente sulle macchie. Asciugare l'eccesso con un panno spugna umido rimuovendo così anche le spore. Aspettare mezz'ora e se la macchia non è completamente sparita ripetere l'operazione.
L'effetto sarà duplice, da una parte l'ipoclorito di sodio ucciderà le spore e dall'altra agirà come sbiancante.
In caso di pareti non bianche ma colorate fate prima una prova su una zona nascosta per verificare che il colore della vernice tenga.
Avvertenze:
Per impedire tale ristagno ci sono diverse possibilità:
- areare bene il locale (solitamente bagno o cucina) dopo ogni fuoriuscita di vapore (doccia o altro)
- rimuovere la vernice esistente e ripitturare con vernice traspirante (semilavabile o antimuffa)
In commercio ci sono vari prodotti antimuffa, solitamente sono spray da spruzzare direttamente sulle macchie. Hanno però un costo notevole circa 10 euro per 250 ml. Funzionano bene e hanno pure un effetto sbiancante sulla parete.
Certo che hanno un effetto sbiancante, altro non sono che candeggina (ipoclorito di sodio) leggermente diluita...
ma la candeggina costa solo 50 centesimi al litro, perché allora questi prodotti costano tanto di più?
Si chiama Marketing...
Insomma, per torliere le macchie di muffa basta versare un po' di candeggina (meglio se profumata) in un flacone vuoto dotato di vaporizzatore (quello dello sgrassatore e del vetril è perfetto) e spruzzarla direttamente sulle macchie. Asciugare l'eccesso con un panno spugna umido rimuovendo così anche le spore. Aspettare mezz'ora e se la macchia non è completamente sparita ripetere l'operazione.
L'effetto sarà duplice, da una parte l'ipoclorito di sodio ucciderà le spore e dall'altra agirà come sbiancante.
In caso di pareti non bianche ma colorate fate prima una prova su una zona nascosta per verificare che il colore della vernice tenga.
Avvertenze:
- compiere l'operazione con le finestre aperte e dopo fare areare a lungo i locali, la candeggina puzza molto e sicuramente inalarne i vapori non è molto salutare...
- attenzione a non respirare i vapori della candeggina e a non spruzzarsela sugli occhi o sui vestiti
- stare molto attenti a non far andare gli schizzi su stoffe, piante e oggetti vari; la candeggina candeggia, cioè rende tutto bianco, anche le stoffe colorate... inoltre sicuramente non farà bene alle piante...
giovedì 25 ottobre 2012
Esportare contatti / rubrica da Nokia Symbian ad Android
Se i contatti sono pochi e possono essere contenuti nella sim basta copiare tutti i numeri dalla rubrica del telefono alla sim e poi inserire quest'ultima nel nuovo telefono.
Se la capacità della sim è insufficiente a contenere tutti i numeri della rubrica c'è bisogno di un'operazione un po' più complessa, di seguito la spieghiamo punto per punto.
Scaricare dal sito Nokia l'ultima versione di Nokia PCsuite e installarla sul PC (è importante che sia l'ultima che sicuramente ha le funzioni di esportazione) .
Scarica Nokia PCsuite
Accendere il Cellulare Nokia e collegarlo al PC tramite l'apposito cavo USB o tramite bluetooth, alla richiesta, sul cellulare selezionare la modalità Nokia PCsuite, il programma si dovrebbe avviare automaticamente e il telefono dovrebbe essere riconosciuto. Se così non fosse provare a scollegare e a ricollegare il cavo.
Entrare in Nokia PCsuite, assicurarsi che il telefono sia stato riconosciuto, cliccare sull'icona della rubrica (oppure su file / rubrica); si aprirà una nuova finestra con l'elenco di tutti i contatti presenti sul telefono. Selezionarli tutti (Modifica / Seleziona tutto).
Cliccare su File / Esporta, nella finestra che si apre selezionare la posizione dove si vuole memorizzare la rubrica esportata (p.e. desktop), dare un nome al file che la conterrà (p.e. rubrica) e scegliere come formato quello proposto, cioè "valori separati da virgola" (.csv).
Cliccare sul segno di spunta (salva) e attendere pochi secondi, la rubrica è esportata (si otterrà il file rubrica.csv). Abbiamo finito le operazioni con il vecchio telefono, possiamo spegnerlo ed estrarre la scheda sim.
Abbiamo così ottenuto un file di testo con i campi separati da virgole che può essere indifferentemente aperto con excel, con un editor di testi oppure importato in altra rubrica.
Il file non è immediatamente utilizzabile in quanto presenta delle piccole incompatibilità con il sistema Google / Android.
Per superare queste problematiche bisogna aprire il file con Blocco Note (tasto destro del mouse sul file, scegliere Apri con / Blocco Note) oppure con altro editor di testo. Non aprirlo con Excel.
E' sufficiente modificare le voci: "Cellulare generico" in "Cellulare", "Telefono generico" in "Telefono" e idem per altre eventuali voci utilizzate. Non modificare nient'altro. Salvare il file.
Passiamo adesso al nuovo cellulare sul quale vogliamo fare l'importazione della rubrica. E' un telefono con sistema operativo Android, legato a doppio filo con Google. E proprio tramite un account google è possibile sincronizzare la rubrica dei contatti e memorizzarla sul WEB in modo tale che anche in caso di ulteriore cambio di cellulare (per guasto, smarrimento o sostituzione) sarà possibile riavere la nostra rubrica in un attimo.
Per prima cosa bisogna creare un account google, cioè creare un indirizzo di posta elettronica gmail (chi già lo ha può saltare questo passaggio). Bisogna andare quindi su www.google.it e, sul menu in alto, cliccare su Gmail e poi su "crea un account". Inserire tutti i dati richiesti, compreso il nome utente che si vuole usare. Alla fine si avrà un nuovo account del tipo mionome@gmail.com con relativa password.
Accediamo all'account appena creato e clicchiamo sulla scritta Gmail in rosso (sulla sinistra, subito sotto il logo Google), nella lista che si evidenzia scegliamo "Contatti". Se l'account è nuovo apparirà una lista vuota. Sul menu di sinistra scegliamo la voce "Importa contatti", clicchiamo su "sfoglia" e poi andiamo a selezionare il file (situato sul nostro pc) dove in precedenza avevamo memorizzato i contatti in formato csv (p.e. rubrica.csv). Clicchiamo su "Importa".
Ad importazione avvenuta avremo finalmente la nostra rubrica sul web.
La rubrica contatti di Google ha degli strumenti molto potenti per poter correggere eventuali anomalie preesistenti, come nomi duplicati, più numeri assegnati allo stesso nome, ecc.
Perdiamo un po' di tempo a sistemare il tutto sia effettuando correzioni o integrazioni manuali, sia utilizzando le funzioni che appaiono cliccando su "altro".
Se p.e. volessimo cancellare uno o più nomi basterebbe selezionarli mettendo la spunta nelle relative caselline e poi cliccare su "Altro" / "Elimina contatti".
Se invece volessimo unificare più voci in un unico nome (p.e. mamma casa, mamma cell., mamma ufficio) basterebbe selezionarle mettendo la spunta nelle relative caselline e poi cliccare su "Altro" / "Unisci contatti".
Altra funzione molto potente è "Trova e unisci duplicati" che rintraccia eventuali numeri memorizzati due volte e li unifica sotto lo stesso nome.
Inseriamo finalmente la nostra sim sul nuovo cellulare e accendiamolo. Dopo aver preso un po' confidenza con il nuovo strumento e personalizzato le impostazioni di base (scelta dello sfondo, suonerie ecc.) attiviamo la connessione ad internet (tramite rete dati o Wifi).
Tutti i sistemi android hanno in basso 3 tasti, quello centrale è il tasto home (una pressione semplice porta alla schermata iniziale, una prolungata presenta l'elenco delle applicazioni attive), alla sua sinistra c'è un tasto a sfioramento (softkey) che permette di accedere al menu e a destra uno analogo per tornare indietro.
Tocchiamo il tastino di sinistra e sul menu che appare tocchiamo "impostazioni di sistema" (semplicemente "sistema" in alcune versioni), scorriamo fino alla sezione Google ("Account e sincronizzazioni" su alcuni sistemi) e tocchiamo "aggiungi account", "google" e poi "esistente", qui infine possiamo inserire il nostro account google e la relativa password.
Una volta aggiunto l'account entriamoci dentro e impostiamo la sincronizzazione automatica dei contatti ed è fatta, il telefono si collegherà col web e noi finalmente avremo la nostra rubrica sul nuovo cellulare Android.
Se la capacità della sim è insufficiente a contenere tutti i numeri della rubrica c'è bisogno di un'operazione un po' più complessa, di seguito la spieghiamo punto per punto.
Scaricare dal sito Nokia l'ultima versione di Nokia PCsuite e installarla sul PC (è importante che sia l'ultima che sicuramente ha le funzioni di esportazione) .
Scarica Nokia PCsuite
Accendere il Cellulare Nokia e collegarlo al PC tramite l'apposito cavo USB o tramite bluetooth, alla richiesta, sul cellulare selezionare la modalità Nokia PCsuite, il programma si dovrebbe avviare automaticamente e il telefono dovrebbe essere riconosciuto. Se così non fosse provare a scollegare e a ricollegare il cavo.
Entrare in Nokia PCsuite, assicurarsi che il telefono sia stato riconosciuto, cliccare sull'icona della rubrica (oppure su file / rubrica); si aprirà una nuova finestra con l'elenco di tutti i contatti presenti sul telefono. Selezionarli tutti (Modifica / Seleziona tutto).
Cliccare su File / Esporta, nella finestra che si apre selezionare la posizione dove si vuole memorizzare la rubrica esportata (p.e. desktop), dare un nome al file che la conterrà (p.e. rubrica) e scegliere come formato quello proposto, cioè "valori separati da virgola" (.csv).
Cliccare sul segno di spunta (salva) e attendere pochi secondi, la rubrica è esportata (si otterrà il file rubrica.csv). Abbiamo finito le operazioni con il vecchio telefono, possiamo spegnerlo ed estrarre la scheda sim.
Abbiamo così ottenuto un file di testo con i campi separati da virgole che può essere indifferentemente aperto con excel, con un editor di testi oppure importato in altra rubrica.
Il file non è immediatamente utilizzabile in quanto presenta delle piccole incompatibilità con il sistema Google / Android.
Per superare queste problematiche bisogna aprire il file con Blocco Note (tasto destro del mouse sul file, scegliere Apri con / Blocco Note) oppure con altro editor di testo. Non aprirlo con Excel.
E' sufficiente modificare le voci: "Cellulare generico" in "Cellulare", "Telefono generico" in "Telefono" e idem per altre eventuali voci utilizzate. Non modificare nient'altro. Salvare il file.
Passiamo adesso al nuovo cellulare sul quale vogliamo fare l'importazione della rubrica. E' un telefono con sistema operativo Android, legato a doppio filo con Google. E proprio tramite un account google è possibile sincronizzare la rubrica dei contatti e memorizzarla sul WEB in modo tale che anche in caso di ulteriore cambio di cellulare (per guasto, smarrimento o sostituzione) sarà possibile riavere la nostra rubrica in un attimo.
Per prima cosa bisogna creare un account google, cioè creare un indirizzo di posta elettronica gmail (chi già lo ha può saltare questo passaggio). Bisogna andare quindi su www.google.it e, sul menu in alto, cliccare su Gmail e poi su "crea un account". Inserire tutti i dati richiesti, compreso il nome utente che si vuole usare. Alla fine si avrà un nuovo account del tipo mionome@gmail.com con relativa password.
Accediamo all'account appena creato e clicchiamo sulla scritta Gmail in rosso (sulla sinistra, subito sotto il logo Google), nella lista che si evidenzia scegliamo "Contatti". Se l'account è nuovo apparirà una lista vuota. Sul menu di sinistra scegliamo la voce "Importa contatti", clicchiamo su "sfoglia" e poi andiamo a selezionare il file (situato sul nostro pc) dove in precedenza avevamo memorizzato i contatti in formato csv (p.e. rubrica.csv). Clicchiamo su "Importa".
Ad importazione avvenuta avremo finalmente la nostra rubrica sul web.
La rubrica contatti di Google ha degli strumenti molto potenti per poter correggere eventuali anomalie preesistenti, come nomi duplicati, più numeri assegnati allo stesso nome, ecc.
Perdiamo un po' di tempo a sistemare il tutto sia effettuando correzioni o integrazioni manuali, sia utilizzando le funzioni che appaiono cliccando su "altro".
Se p.e. volessimo cancellare uno o più nomi basterebbe selezionarli mettendo la spunta nelle relative caselline e poi cliccare su "Altro" / "Elimina contatti".
Se invece volessimo unificare più voci in un unico nome (p.e. mamma casa, mamma cell., mamma ufficio) basterebbe selezionarle mettendo la spunta nelle relative caselline e poi cliccare su "Altro" / "Unisci contatti".
Altra funzione molto potente è "Trova e unisci duplicati" che rintraccia eventuali numeri memorizzati due volte e li unifica sotto lo stesso nome.
Inseriamo finalmente la nostra sim sul nuovo cellulare e accendiamolo. Dopo aver preso un po' confidenza con il nuovo strumento e personalizzato le impostazioni di base (scelta dello sfondo, suonerie ecc.) attiviamo la connessione ad internet (tramite rete dati o Wifi).
Tutti i sistemi android hanno in basso 3 tasti, quello centrale è il tasto home (una pressione semplice porta alla schermata iniziale, una prolungata presenta l'elenco delle applicazioni attive), alla sua sinistra c'è un tasto a sfioramento (softkey) che permette di accedere al menu e a destra uno analogo per tornare indietro.
Tocchiamo il tastino di sinistra e sul menu che appare tocchiamo "impostazioni di sistema" (semplicemente "sistema" in alcune versioni), scorriamo fino alla sezione Google ("Account e sincronizzazioni" su alcuni sistemi) e tocchiamo "aggiungi account", "google" e poi "esistente", qui infine possiamo inserire il nostro account google e la relativa password.
Una volta aggiunto l'account entriamoci dentro e impostiamo la sincronizzazione automatica dei contatti ed è fatta, il telefono si collegherà col web e noi finalmente avremo la nostra rubrica sul nuovo cellulare Android.
sabato 29 ottobre 2011
Nascondere la lista amici di Facebook
Per motivi di privacy è possibile nascondere la lista amici di Facebook.
Fino a poco tempo fa era un'operazione molto semplice, adesso, in seguito ad una delle continue modifiche dell'interfaccia del popolare social network, tutto è diventato più complicato.
Come fare?
Entrare in FB e accedere al proprio profilo
Cliccare sulla freccia nel menu in alto a destra, dopo home
Scegliere "Impostazioni sulla privacy"
Apparirà la pagina con le varie possibili impostazioni, peccato che la modifica del profilo sia praticamente invisibile. Cliccare "modificare il tuo profilo" (scritta in azzurro, vedi immagine)

Si aprirà una nuova pagina, nel menu a sinistra scegliere "Amici e familiari"
Sulla riga "Amici" cliccare sulla freccia in fondo a destra
Scegliere "Solo io"
Cliccare su "Salva modifiche"
lunedì 28 marzo 2011
Errori di navigazione / link che non funzionano / reindirizzamenti anomali
Oltre ai virus veri e propri altre tipologie di oggetti malefici albergano nei nostri PC rendendoci la vita (virtuale) molto complicata.
Una delle più subdole è la cosiddetta categoria dei redirect.
Sintomi
Durante la navigazione cliccando determinati link invece di andare sul sito desiderato si aprono pagine diverse, di solito con pubblicità molesta (p.e. epoclick.com); altri link non funzionano proprio, oppure ci sono menu che non si aprono.
Tutti gli antivirus, antimalware e antispyware non trovano nulla, riformattare e reinstallare tutto da capo non risolve il problema. Anche cambiando browser e sistema operativo la sistuazione rimane identica (infatti anche mac e linux non sono immuni).
Che fare?
Intanto risaliamo alla causa...
Se il problema non risiede nel computer deve stare per forza a monte...
tra il sistema operativo e internet, escludendo i cavi, ci stanno in mezzo alcune belle cosette: scheda di rete, modem, router... Solo qui può stare l'inghippo...
Intanto diciamo che un sito internet non è nient'altro che una porzione di codice che risiede sul disco fisso di un computer (chiamato server) che sta in qualche parte del mondo. Quella locazione è univocamente identicata da una serie di numeri messi nella forma xxx.xxx.xxx.xxx (il famoso indirizzo IP). Questi numerini sono impossibili da ricordare a memoria per cui sono stati inventati degli indirizzi più semplici chiamati domini.
Per esempio digitando sulla barra degli indirizzi www.google.it in effetti (attualmente) andiamo all'indirizzo IP 74.125.232.112 che è l'IP di google.it. E' vero anche il contrario (provare per credere) digitando sulla barra degli indirizzi 74.125.232.112 si va su www.google.it (certi IP cambiano velocemente e non è detto che tra qualche giorno l'esperimento funzioni ancora, ma è semplicissimo trovare il nuovo IP).
Quindi, se noi scriviamo www.google.it chi dice al computer che invece bisogna andare all'indirizzo IP 74.125.232.112? E' il DNS (Domain Name System), una specie di interprete che assegna ad ogni dominio il corretto indirizzo reale.
Ma non è quindi che è proprio questo DNS a creare il problema di cui stiamo parlando?
Penso proprio di si...
Solitamente ogni internet provider (il gestore della connessione: alice, libero, ecc.) ha un proprio DNS, se qualche malintenzionato lo cambia può a suo piacimento reindirizzare gli utenti sui siti che preferisce.
Ma dove stanno questi DNS?
Possono stare in 3 posti diversi: nelle impostazioni della scheda di rete, in quelle del router o in quelle del modem.
In questo caso il malintenzionato non ha bisogno di arrivare fino al PC (dove potrebbe essere bloccato da antivirus e firewall), gli basta entrare nel router e lì cambiare i DNS... ma non è detto.
Come possiamo risolvere i l problema?
Chi ha un semplice modem di solito ottiene l'IP e il DNS direttamente dal provider e difficilmente esso è impostato sul modem.
Chi ha invece un modem router oppure un router (magari wireless) attaccato al modem può avere la possibilità di impostare i DNS sull'apparato. Verificare e rimediare non è semplicissimo... bisogna entrare nel router attraverso il browser digitandone l'indirizzo IP (di solito 192.168.0.1 oppure 192.168.1.1) e poi giocare tra le varie voci del menu. La cosa migliore da fare è resettare l'apparato attraverso l'apposito tastino aiutandosi con una punta sottile e poi reinstallare seguendo le istruzioni del manuale.
Ma in prima battuta si può fare una cosa molto più semplice, assegnare noi i DNS nelle impostazioni della scheda di rete ed evitando proprio di toccare la configurazione del router.
Istruzioni per Windows 7 / Vista
andare su pannello di controllo / visualizza per categoria
visualizza stato della rete e attività
modifica impostazioni scheda
tasto dx del mouse sulla scheda utilizzata (con cavo o wireless) / scegliere proprietà sul menu contestuale
doppio click su protocollo internet versione 4
mettere il pallino su: utilizza i seguenti indirizzi server DNS
(se ci sono già DNS impostati verificare che siano quelli corretti andando sul sito del proprio provider o telefonando al call center)
inserire i seguenti DNS: 208.067.222.222 e 208.067.220.220
cliccare su ok.
Istruzioni per Windows XP
andare su start / pannello di controllo / connessioni di rete
tasto dx del mouse sulla scheda utilizzata (con cavo o wireless) / scegliere proprietà sul menu contestuale
doppio click su protocollo internet (TCP/IP)
mettere il pallino su: utilizza i seguenti indirizzi server DNS
(se ci sono già DNS impostati verificare che siano quelli corretti andando sul sito del proprio provider o telefonando al call center)
inserire i seguenti DNS: 208.067.222.222 e 208.067.220.220
cliccare su ok.
I DNS così impostati sono generali e utilizzabili da tutti.
Una delle più subdole è la cosiddetta categoria dei redirect.
Sintomi
Durante la navigazione cliccando determinati link invece di andare sul sito desiderato si aprono pagine diverse, di solito con pubblicità molesta (p.e. epoclick.com); altri link non funzionano proprio, oppure ci sono menu che non si aprono.
Tutti gli antivirus, antimalware e antispyware non trovano nulla, riformattare e reinstallare tutto da capo non risolve il problema. Anche cambiando browser e sistema operativo la sistuazione rimane identica (infatti anche mac e linux non sono immuni).
Che fare?
Intanto risaliamo alla causa...
Se il problema non risiede nel computer deve stare per forza a monte...
tra il sistema operativo e internet, escludendo i cavi, ci stanno in mezzo alcune belle cosette: scheda di rete, modem, router... Solo qui può stare l'inghippo...
Intanto diciamo che un sito internet non è nient'altro che una porzione di codice che risiede sul disco fisso di un computer (chiamato server) che sta in qualche parte del mondo. Quella locazione è univocamente identicata da una serie di numeri messi nella forma xxx.xxx.xxx.xxx (il famoso indirizzo IP). Questi numerini sono impossibili da ricordare a memoria per cui sono stati inventati degli indirizzi più semplici chiamati domini.
Per esempio digitando sulla barra degli indirizzi www.google.it in effetti (attualmente) andiamo all'indirizzo IP 74.125.232.112 che è l'IP di google.it. E' vero anche il contrario (provare per credere) digitando sulla barra degli indirizzi 74.125.232.112 si va su www.google.it (certi IP cambiano velocemente e non è detto che tra qualche giorno l'esperimento funzioni ancora, ma è semplicissimo trovare il nuovo IP).
Quindi, se noi scriviamo www.google.it chi dice al computer che invece bisogna andare all'indirizzo IP 74.125.232.112? E' il DNS (Domain Name System), una specie di interprete che assegna ad ogni dominio il corretto indirizzo reale.
Ma non è quindi che è proprio questo DNS a creare il problema di cui stiamo parlando?
Penso proprio di si...
Solitamente ogni internet provider (il gestore della connessione: alice, libero, ecc.) ha un proprio DNS, se qualche malintenzionato lo cambia può a suo piacimento reindirizzare gli utenti sui siti che preferisce.
Ma dove stanno questi DNS?
Possono stare in 3 posti diversi: nelle impostazioni della scheda di rete, in quelle del router o in quelle del modem.
In questo caso il malintenzionato non ha bisogno di arrivare fino al PC (dove potrebbe essere bloccato da antivirus e firewall), gli basta entrare nel router e lì cambiare i DNS... ma non è detto.
Come possiamo risolvere i l problema?
Chi ha un semplice modem di solito ottiene l'IP e il DNS direttamente dal provider e difficilmente esso è impostato sul modem.
Chi ha invece un modem router oppure un router (magari wireless) attaccato al modem può avere la possibilità di impostare i DNS sull'apparato. Verificare e rimediare non è semplicissimo... bisogna entrare nel router attraverso il browser digitandone l'indirizzo IP (di solito 192.168.0.1 oppure 192.168.1.1) e poi giocare tra le varie voci del menu. La cosa migliore da fare è resettare l'apparato attraverso l'apposito tastino aiutandosi con una punta sottile e poi reinstallare seguendo le istruzioni del manuale.
Ma in prima battuta si può fare una cosa molto più semplice, assegnare noi i DNS nelle impostazioni della scheda di rete ed evitando proprio di toccare la configurazione del router.
Istruzioni per Windows 7 / Vista
andare su pannello di controllo / visualizza per categoria
visualizza stato della rete e attività
modifica impostazioni scheda
tasto dx del mouse sulla scheda utilizzata (con cavo o wireless) / scegliere proprietà sul menu contestuale
doppio click su protocollo internet versione 4
mettere il pallino su: utilizza i seguenti indirizzi server DNS
(se ci sono già DNS impostati verificare che siano quelli corretti andando sul sito del proprio provider o telefonando al call center)
inserire i seguenti DNS: 208.067.222.222 e 208.067.220.220
cliccare su ok.
Istruzioni per Windows XP
andare su start / pannello di controllo / connessioni di rete
tasto dx del mouse sulla scheda utilizzata (con cavo o wireless) / scegliere proprietà sul menu contestuale
doppio click su protocollo internet (TCP/IP)
mettere il pallino su: utilizza i seguenti indirizzi server DNS
(se ci sono già DNS impostati verificare che siano quelli corretti andando sul sito del proprio provider o telefonando al call center)
inserire i seguenti DNS: 208.067.222.222 e 208.067.220.220
cliccare su ok.
I DNS così impostati sono generali e utilizzabili da tutti.
martedì 11 gennaio 2011
Verifica malware, spyware e programmi pericolosi in genere
Domanda
Come faccio a verificare se sul mio pc sono installati programmi pericolosi (malware, spyware, virus ecc.)?
Risposta
Puoi usare HijackThis, un sw gratuito che permette di analizzare tutti i programmi in esecuzione sul tuo PC.
Puoi scaricarlo da qui: http://free.antivirus.com/hijackthis/
Scegli la versione col solo eseguibile (executable), è più semplice da usare e non richiede installazione.
Una volta Completato il dowload copia il programma eseguibile in una nuova cartella (chiamala hijackthis).
Avvia il programma (se stai usando Windows 7 o Vista clicca col tasto destro del mouse e poi scegli "esegui come amministratore").
Clicca su "main menu" e poi sul bottone "Do a system scan and save a logfile".
Ti si apre un file di testo, devi selezionare (modifica / seleziona tutto), copiare (modifica / copia) e poi incollare il tutto (modifica / incolla) nell'apposito spazio che trovi sul sito http://www.hijackthis.de/it.
Infine clicca su "analizza".
Il sito si occuperà di analizzare tutti i programmi attivi sul tuo PC e classificarli in base al loro grado di pericolosità.
I programmi non pericolosi verranno classificati come sicuri e indicati con un segno di spunta verde.
I programmi pericolosi verranno invece indicati con una grande X rossa e l'invito ad eliminarli.
Gli elementi dubbi verranno invece segnati in giallo.
Per eliminare gli elementi indesiderati basterà tornare sulla finestra del programma hijackthis, individuare le voci da eliminare, mettere un segno di spunta sulle relative caselline e cliccare su "fix checked".
A volte viene richiesto il riavvio del pc per completare le operazioni.
Stai molto attento nell'eliminare gli elementi ritenuti pericolosi, il sito di analisi è molto preciso e difficilmente sbaglia, ma non si sa mai...
Meglio prima verificare con una semplice ricerca google.
Come faccio a verificare se sul mio pc sono installati programmi pericolosi (malware, spyware, virus ecc.)?
Risposta
Puoi usare HijackThis, un sw gratuito che permette di analizzare tutti i programmi in esecuzione sul tuo PC.
Puoi scaricarlo da qui: http://free.antivirus.com/hijackthis/
Scegli la versione col solo eseguibile (executable), è più semplice da usare e non richiede installazione.
Una volta Completato il dowload copia il programma eseguibile in una nuova cartella (chiamala hijackthis).
Avvia il programma (se stai usando Windows 7 o Vista clicca col tasto destro del mouse e poi scegli "esegui come amministratore").
Clicca su "main menu" e poi sul bottone "Do a system scan and save a logfile".
Ti si apre un file di testo, devi selezionare (modifica / seleziona tutto), copiare (modifica / copia) e poi incollare il tutto (modifica / incolla) nell'apposito spazio che trovi sul sito http://www.hijackthis.de/it.
Infine clicca su "analizza".
Il sito si occuperà di analizzare tutti i programmi attivi sul tuo PC e classificarli in base al loro grado di pericolosità.
I programmi non pericolosi verranno classificati come sicuri e indicati con un segno di spunta verde.
I programmi pericolosi verranno invece indicati con una grande X rossa e l'invito ad eliminarli.
Gli elementi dubbi verranno invece segnati in giallo.
Per eliminare gli elementi indesiderati basterà tornare sulla finestra del programma hijackthis, individuare le voci da eliminare, mettere un segno di spunta sulle relative caselline e cliccare su "fix checked".
A volte viene richiesto il riavvio del pc per completare le operazioni.
Stai molto attento nell'eliminare gli elementi ritenuti pericolosi, il sito di analisi è molto preciso e difficilmente sbaglia, ma non si sa mai...
Meglio prima verificare con una semplice ricerca google.
venerdì 31 dicembre 2010
Come faccio a togliere un virus / trojan / spyware?
Domanda
Mi è entrato un virus / trojan / spyware sul PC, come faccio a toglierlo?
Risposta
Se il malware è entrato vuol dire che il tuo antivirus è poco efficiente oppure non era aggiornato.
Per prima cosa devi aggiornarlo o cambiarlo, se troppo vecchio.
Fatto questo, scarica questo antimalware gratuito:
http://www.malwarebytes.org/ (scarica la versione free)
Riavvia il pc in modalità provvisoria, e per prima cosa fa' una scansione con l'antivirus aggiornato.
Poi, installa malwarebyte. Terminata l'installazione, esegui il programma e, se possibile, fa' l'aggiornamento on line (scheda aggiornamento).
Quindi avvia la scansione completa (scheda scansione) e alla fine rimuovi tutto quello che il programma ha trovato.
N.B.
Come avviare il PC in modalità provvisoria
Il sistema più semplice è quello di premere il tasto F8 durante l'avvio del PC, quando ci sono ancora le schermate nere del bios. Al successivo riavvio il PC ripartirà in maniera normale.
Se così non ci si riesce, usare il metodo indicato di seguito.
Con Windows XP
start / esegui
scrivi nell'apposito campo msconfig.exe
appare la finestra del programma
vai sulla scheda opzioni di avvio e metti la spunta su modalità provvisoria
dai OK e riavvia il PC
Con Windows 7
clicca sul simbolo di Windows in basso a sinistra
scrivi nel campo cerca programmi e file la parola msconfig
appena più in alto nella stessa finestra apparirà il programma trovato
cliccaci sopra
appare la finestra del programma
vai sulla scheda opzioni di avvio e metti la spunta su modalità provvisoria
dai OK e riavvia il PC
In entrambi i casi il PC si riavvierà in modalità provvisoria, una versione ridotta di Windows che non carica molti driver e programmi e (quindi) nemmeno i virus.
Una volta finite le scansioni ripetere l'operazione su msconfig, questa volta togliendo la spunta.
Mi è entrato un virus / trojan / spyware sul PC, come faccio a toglierlo?
Risposta
Se il malware è entrato vuol dire che il tuo antivirus è poco efficiente oppure non era aggiornato.
Per prima cosa devi aggiornarlo o cambiarlo, se troppo vecchio.
Fatto questo, scarica questo antimalware gratuito:
http://www.malwarebytes.org/ (scarica la versione free)
Riavvia il pc in modalità provvisoria, e per prima cosa fa' una scansione con l'antivirus aggiornato.
Poi, installa malwarebyte. Terminata l'installazione, esegui il programma e, se possibile, fa' l'aggiornamento on line (scheda aggiornamento).
Quindi avvia la scansione completa (scheda scansione) e alla fine rimuovi tutto quello che il programma ha trovato.
N.B.
Come avviare il PC in modalità provvisoria
Il sistema più semplice è quello di premere il tasto F8 durante l'avvio del PC, quando ci sono ancora le schermate nere del bios. Al successivo riavvio il PC ripartirà in maniera normale.
Se così non ci si riesce, usare il metodo indicato di seguito.
Con Windows XP
start / esegui
scrivi nell'apposito campo msconfig.exe
appare la finestra del programma
vai sulla scheda opzioni di avvio e metti la spunta su modalità provvisoria
dai OK e riavvia il PC
Con Windows 7
clicca sul simbolo di Windows in basso a sinistra
scrivi nel campo cerca programmi e file la parola msconfig
appena più in alto nella stessa finestra apparirà il programma trovato
cliccaci sopra
appare la finestra del programma
vai sulla scheda opzioni di avvio e metti la spunta su modalità provvisoria
dai OK e riavvia il PC
In entrambi i casi il PC si riavvierà in modalità provvisoria, una versione ridotta di Windows che non carica molti driver e programmi e (quindi) nemmeno i virus.
Una volta finite le scansioni ripetere l'operazione su msconfig, questa volta togliendo la spunta.
martedì 28 dicembre 2010
Conoscere i componenti interni del PC
Domanda:
Come faccio a sapere quali sono i componenti del mio PC senza aprirlo?
Risposta:
Se hai bisogno di sapere con quali componenti è stato assemblato il tuo PC o portatile (processore, scheda madre, RAM, hard disk, scheda video, scheda audio, scheda di rete, router, ecc.), c'è un sistema molto semplice.
Usa Speccy, un software gratuito che puoi scaricare da qui: http://www.piriform.com/download.
Basta installarlo e lanciarlo, si avvia una semplice schermata riassuntiva con tutte le informazioni che ti servono.
Come faccio a sapere quali sono i componenti del mio PC senza aprirlo?
Risposta:
Se hai bisogno di sapere con quali componenti è stato assemblato il tuo PC o portatile (processore, scheda madre, RAM, hard disk, scheda video, scheda audio, scheda di rete, router, ecc.), c'è un sistema molto semplice.
Usa Speccy, un software gratuito che puoi scaricare da qui: http://www.piriform.com/download.
Basta installarlo e lanciarlo, si avvia una semplice schermata riassuntiva con tutte le informazioni che ti servono.
Come faccio a recuperare i file cancellati?
Domanda:
Come faccio a recuperare i file cancellati?
Risposta:
Se hai inavvertitamente cancellato dei file e magari hai pure svuotato il cestino, niente panico, è possibile recuperare tutto.
Usa Recuva, un software gratuito che puoi scaricare da qui: http://www.piriform.com/download.
Basta installarlo e lanciarlo, si avvia una semplice sessione che ti farà da guida nella scelta di: unità o cartella di lavoro, tipologia di file da recuperare, ecc.
Al limite puoi anche lasciare tutto così com'è, fa tutto il programma...
Come faccio a recuperare i file cancellati?
Risposta:
Se hai inavvertitamente cancellato dei file e magari hai pure svuotato il cestino, niente panico, è possibile recuperare tutto.
Usa Recuva, un software gratuito che puoi scaricare da qui: http://www.piriform.com/download.
Basta installarlo e lanciarlo, si avvia una semplice sessione che ti farà da guida nella scelta di: unità o cartella di lavoro, tipologia di file da recuperare, ecc.
Al limite puoi anche lasciare tutto così com'è, fa tutto il programma...
Come faccio a recuperare le foto cancellate?
Domanda:
Come faccio a recuperare le foto cancellate?
Risposta:
Usa PC inspector smart recovery, è un software gratuito, lo puoi scaricare da qui: http://www.pcinspector.de/SmartRecovery/info.htm?language=1.
Basta installarlo e lanciarlo (con vista o windows 7, tasto destro del mouse sull'icona e poi "esegui come amministratore") e cominci a recuperare subito le foto da schede di memoria o da hard disk, anche se formattati.
Impostare il percorso di ricerca, l'estensione dei file (jpg, avi, ecc.), indicare la cartella dove memorizzare i file recuperati (deve stare su un'unità diversa da quella dove si sta operando) e il programma comincia a recuperare.
Come faccio a recuperare le foto cancellate?
Risposta:
Usa PC inspector smart recovery, è un software gratuito, lo puoi scaricare da qui: http://www.pcinspector.de/SmartRecovery/info.htm?language=1.
Basta installarlo e lanciarlo (con vista o windows 7, tasto destro del mouse sull'icona e poi "esegui come amministratore") e cominci a recuperare subito le foto da schede di memoria o da hard disk, anche se formattati.
Impostare il percorso di ricerca, l'estensione dei file (jpg, avi, ecc.), indicare la cartella dove memorizzare i file recuperati (deve stare su un'unità diversa da quella dove si sta operando) e il programma comincia a recuperare.
lunedì 27 dicembre 2010
Miglior antivirus gratis
Domanda:
Qual è il miglior antivirus gratuito?
Risposta:
Mi sento di consigliare Avast: ha tutto quello che serve, fa tutto da solo e si aggiorna velocemente e senza problemi.
Andare qui per scaricare la versione free: http://www.avast.com/it-it/free-antivirus-download, una volta installato bisogna registrarsi per estendere la licenza gratuita di un anno, successivamente è possibile il rinnovo gratuito di anno in anno.
Qual è il miglior antivirus gratuito?
Risposta:
Mi sento di consigliare Avast: ha tutto quello che serve, fa tutto da solo e si aggiorna velocemente e senza problemi.
Andare qui per scaricare la versione free: http://www.avast.com/it-it/free-antivirus-download, una volta installato bisogna registrarsi per estendere la licenza gratuita di un anno, successivamente è possibile il rinnovo gratuito di anno in anno.
Conoscere il proprio indirizzo IP
Domanda:
Come faccio a sapere il mio indirizzo IP?
Risposta:
Basta andare sul sito: http://www.indirizzo-ip.com e l'IP viene visualizzato.
Come faccio a sapere il mio indirizzo IP?
Risposta:
Basta andare sul sito: http://www.indirizzo-ip.com e l'IP viene visualizzato.
Localizzazione geografica dell'indirizzo IP
Domanda:
Come faccio a sapere la localizzazione di un certo indirizzo IP?
Risposta:
Basta andare sul sito http://whatismyipaddress.com/ip-lookup e inserire l'indirizzo IP nell'apposito campo.
Come faccio a sapere la localizzazione di un certo indirizzo IP?
Risposta:
Basta andare sul sito http://whatismyipaddress.com/ip-lookup e inserire l'indirizzo IP nell'apposito campo.
venerdì 17 dicembre 2010
Come si usa Bit Torrent?
Domanda:
Come si usa Bit Torrent?
Risposta:
Scaricare prima il client (il programma) andando su www.bittorrent.com e cliccare su free dowload. Una volta scaricato bisogna installarlo (cliccandoci sopra e seguendo le istruzioni).
La configurazione richiesta è minima:
andare su file / impostazioni
Finita la configurazione è possibile cominciare a scaricare file dalla rete.
Andare su www.isohunt.com e nell'apposito campo in alto a sinistra inserire il nome di quello che si vuole scaricare. Non è necessario scrivere il nome completo, bastano anche un paio di parole.
Per avviare la ricerca cliccare su search.
Se i risultati trovati sono troppi è possibile raffinare la ricerca modificando la categoria (category, per esempio invece di all, inserire movie per film o tv per fiction).
Una volta individuato il file desiderato, cliccare sul titolo e poi, sulla pagina successiva, cliccare su download .torrent per scaricare il torrent.
Il torrent è un filetto di testo che contiene le informazioni necessarie a bittorrent per l'individuazione del file da scaricare. Una volta che il torrent è stato scaricato, basta cliccarci sopra (confermando quando richiesto) per avviare bittorrent e contemporaneamente anche il download.
Informazioni utili:
NB
è buona norma una volta finito il download non chiudere subito bittottent o il PC in modo da aiutare gli altri a scaricare.
Come si usa Bit Torrent?
Risposta:
Scaricare prima il client (il programma) andando su www.bittorrent.com e cliccare su free dowload. Una volta scaricato bisogna installarlo (cliccandoci sopra e seguendo le istruzioni).
La configurazione richiesta è minima:
andare su file / impostazioni
- su generali scegliere la lingua e decidere se si vuole avviare bittorrent insieme al computer, in tal caso lasciare la spunta sull'apposita casellina.
- su cartelle, cambiare eventualmente le cartelle proposte dal programma, per esempio spostare i dowload completati in d:\torrent (in tal caso creare prima la cartella).
Finita la configurazione è possibile cominciare a scaricare file dalla rete.
Andare su www.isohunt.com e nell'apposito campo in alto a sinistra inserire il nome di quello che si vuole scaricare. Non è necessario scrivere il nome completo, bastano anche un paio di parole.
Per avviare la ricerca cliccare su search.
Se i risultati trovati sono troppi è possibile raffinare la ricerca modificando la categoria (category, per esempio invece di all, inserire movie per film o tv per fiction).
Una volta individuato il file desiderato, cliccare sul titolo e poi, sulla pagina successiva, cliccare su download .torrent per scaricare il torrent.
Il torrent è un filetto di testo che contiene le informazioni necessarie a bittorrent per l'individuazione del file da scaricare. Una volta che il torrent è stato scaricato, basta cliccarci sopra (confermando quando richiesto) per avviare bittorrent e contemporaneamente anche il download.
Informazioni utili:
- Seed = numero di copie complete del file che si sta scaricando (deve essere superiore a 0, altrimenti vuol dire che non ci sono copie complete del file
- Peer = numero di client che in questo momento stanno scaricando quel file (più il numero è alto, più sarà veloce il donwload)
- Velocità DL = velocità di scaricamento (più è alta, più sarà veloce il download)
- ETA = tempo previsto per completare il download
NB
è buona norma una volta finito il download non chiudere subito bittottent o il PC in modo da aiutare gli altri a scaricare.
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